Masserie didattiche del Salento: 3 tappe per un itinerario

di — in Eventi in Puglia ,News dall'Oasi

23 dicembre 0
masserie didattiche salento

Se siete ospiti del Residence Oasi Salento a Torre dell’Orso o in una delle tante strutture ricettive nelle vicinanze di Melendugno, non perdete l’occasione di una bella gita con tutta la famiglia alla scoperta delle Masserie didattiche del Salento.

Il progetto regionale delle “Masserie didattiche” è stato pensato per valorizzare le migliori tradizioni agricole e le più suggestive strutture rurali che hanno disegnato il volto della nostra terra e delle comunità pugliesi. Durante l’estate si svolge l’interessante manifestazione Masserie sotto le stelle.

Le antiche masserie pugliesi sono i testimoni architettonici di un passato agricolo che tramanda fino ai nostri giorni un mondo di sapori e gusti genuini che rispondono anche all’esigenza di fare una buona educazione alimentare.

Ho preparato questo breve itinerario che raggruppa masserie didattiche con caratteristiche diverse che si può svolgere tutto in una giornata oppure formare il tema di altrettante giornate. Molto consigliato agli appassionati di gastronomia salentina ed un utile esperienza didattica per i vostri figli.

masserie didattiche dal salento

percorso Torre dell’Orso-masseria San Biagio

1 – Masserie didattiche del Salento: S. Biagio a Calimera

Immersa nella lussureggiante campagna salentina, la masseria San Biagio è il posto ideale per che vuole approfondire gli aspetti dell’agricoltura e dell’allevamento. La Masseria è infatti l’unica a produrre mozzarella di bufala nel Salento.

masseria-san-biagio-bufale

I percorsi didattici sono vari e comprendono i cicli di produzione dal latte di bufala al formaggio; il ciclo della produzione biologica dell’olio; percorsi naturalistici nel bosco per l’individuazione di flora e fauna tipica; tradizioni locali come la produzione del carbone “la craunara“.

La Masseria si trova sul percorso di uno dei tratturi storici del Salento che portava verso il mare e l’antico porto di Roca. Molto interessante il video di Silvano Palamà che racconta le origini dei muretti a secco e altri interessanti storie del territorio.

2 – Masserie didattiche del Salento: Apicoltura Lefons a Caprarica di Lecce

La masseria didattica Apicoltura si trova a cavallo tra i comuni di Calimera e Caprarica è divisa in due plessi: una nuova struttura immersa in un uliveto con un laboratorio di produzione del miele e annesso punto vendita al dettaglio e una vecchia costruzione sempre immersa in un uliveto con un piccolo aranceto ed un orto.

Percorsi didattici consigliati:

  • osservazione del modus vivendi dell’ape;
  • ciclo del miele con la trasformazione in pappa reale, cera, propoli, caramelle ecc.;
  • percorso naturale nel bosco di Calmiera “La Mandra” per l’individuazione di piante spontanee;
  • visita alla chiesetta rupestre di San Vito costruita intorno alla pietra della fecondità.

3 – Masserie didattiche del Salento: Fatalò a Lizzanello

Proseguiamo la nostra escursione dirigendoci in direzione di Lizzanello, ma poco dopo Caprarica di Lecce si svolta a sinistra e dopo qualche altra svolta si arriva alla Masseria Fatalò.

Appartiene alla famiglia De Pascali da circa trecento anni e il sig. Giuseppe, con costanza e passione, coltiva con metodo biologico olivi da cui ricava un olio di alta qualità che si può acquistare nel punto vendita annesso al frantoio ipogeo.

frantoio

La masseriaFatalò” trae il nome da quello di un’antica famiglia leccese estinta nel 1600 e da quell’epoca appartiene alla famiglia dell’attuale proprietario. Si svolge su una superficie di circa cinquanta ettari, coltivati prevalentemente ad uliveto, con alcune centinaia di ulivi monumentali di età non inferiore a 500/600 anni.

Su detta superficie ed in posizione pressocché centrale, insiste un fabbricato in pietra leccese di circa mille metriquadri edificato nei primi novecento, mentre é ancora visibile, ma in rudere, l’antica masseria (anno 1300/1400), edificata con pietre informi e terra

Durante le visite in masserie didattiche sarà possibile sceglere fra i percorsi didattici previsti:

  •  ciclo di trasformazione dal chicco al pane condito leccese: pizzi, piscialette, puliteie, pucce ecc.;
  • ciclo di trasformazione delle olive in olio nel frantoio semipogeo;
  • ciclo di trasformazione delle olive in salamoia;
  • ciclo di trasformazione degli ortaggi in sott’olio;
  • ciclo di produzioni biologiche delle colture: cereali, legumi, olive e ortaggi;
  • osservazione degli animali di bassa corte.

Il percorso che vi ho proposto è particolarmente adatto per le famiglie che vogliono far vivere ai propri bambini una esperienza di pieno contatto con la natura e per assaporare il sapore autentico dei prodotti salentini.

Antonio De Giorgi

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